I Sè-ombra... e come liberarsene
postato il 26 novembre 2009
revisionato il 27 dicembre 2009
ombraHai mai provato quella sensazione di fiacca e di quasi disgusto o nausea dopo una telefonata o una visita di un qualcuno che dovrebbe essere un tuo amico? Quando hai messo giù la cornetta l’unica voglia che avevi era di andare a distenderti sul letto per quanto ti sentivi stanco: ti è capitato?

Esiste una determinata categoria di persone che preferisce cercare i problemi e non le loro soluzioni. Queste persone sono sempre pronte a discutere di difficoltà e a trovare nuovi ostacoli; esse, di solito, fanno fatica a proporre una vera via d'uscita dalla situazione, perché sono fin dall'inizio orientate non alla soluzione, bensì alla ricerca di nuove difficoltà; la tendenza a cercare problemi ne porta in eccedenza e la situazione non si smuove, anzi diviene sempre più pesante; per sé e per gli altri... Se vi guardate intorno troverete sicuramente persone di questo tipo nel vostro ambiente.

Voglio parlarti approfonditamente di queste persone, poiché è qualche cosa di estremamente importante, anzi di vitale.

Siamo “umanamente” abituati a distinguere le persone in bianche e nere, cioè buone e cattive, ma c’è un altro tipo di persone di cui vorrei parlarvi: i grigi.

Quando dico grigi non mi riferisco agli alieni così conosciuti, bensì ad un genere di persone che sembrano bianche, ma che in realtà sono profondamente nere. Esse sono presenti in tutti i settori, ma per quello che ci riguarda cercherò di riconoscerle in quello cosiddetto “spirituale”.

Questo genere di persone è normalmente molto malato, malato in modo cronico.

È un genere di persona che se ti aggancia è molto difficile liberarsene; viene a te sbandierando una curiosità infarcita di genuinità e interesse per gli altri (egli parla con te), ma in realtà ha un solo obiettivo: prendere a più non posso senza ricambiare mai.
Il grigio, questo Sé-ombra, se lo senti parlare non parla mai in termini di unità o di gruppo e, se lo fa, il suo linguaggio nasconde uno scopo malvagio: l’unico scopo della sua penosa rappresentazione teatrale è di stare bene lui e recita anche molto bene: è molto convincente.

In genere il Sé-ombra parla di malattie e, se pur raramente tu vedessi un sorriso sul suo viso, sappi che è solo un sorriso stampato poiché, in verità, lui non ride mai.

Essi non sono utili all’economia dell’universo e la vita cerca di fermarli e, in fin dei conti, potremmo vedere in questo la causa delle loro malattie croniche.
Nei confronti di queste persone nessuna terapia clinica o cura funziona definitivamente e, se sembra che qualche risultato ci possa essere stato, in realtà poi perdono i miglioramenti ottenuti.
Nel settore spirituale, sotto l’aura di un’etica, di onestà e di un perbenismo inesistenti, il loro scopo non è realizzare la propria condizione di essere spirituale (cosa di cui tutti siamo felicemente condannati), ma solo di cercare di stare meglio. Ma proprio il fatto del “cercare di stare meglio” li inchioda sempre più nella malattia.

Questi Sé-ombra sono così continuamente impegnati a star bene e a pensare a sé stessi che per loro è quasi impossibile poter essere utili all’universo, essere strumenti del Sé.

La cosa squallida di questo genere di persone è che dichiarano di sentirsi pronti a voler ricevere qualsiasi conoscenza da voi, ma quando chiedete loro qualche cosa non sono disponibili a parlarvene.
Il vero problema è che questi grigi sono collegati ai neri, alle Menti Criminali e ne subiscono gli effetti deleteri. I neri, quelli cattivi sul serio, su cento persone si contano sulle dita di una mano (dopo vi dirò quanti sono) e vivono continuamente in uno stato di terrore: hanno quindi estrema paura di tutto e di tutti per cui il loro scopo, 24 ore su 24, è la distruzione di sogni e progetti e associazioni di valore che sia possibile colpire nelle loro aree; si divertono a rovinare le persone.

È per questo motivo che ad un grigio non riuscirete mai a farlo uscire realmente dai guai: si sa che chi va con lo zoppo impara a zoppicare per cui fin quando questi grigi, ex bianchi, frequenteranno i neri, ebbene, per loro non c’è nessuna speranza di miglioramento; mlgliorare il loro stato è come buttare benzina sul fuoco da una parte e spegnere l'incendo da un'altra.

Le differenze tra un grigio e un nero sono un paio e questa è la prima: il nero criminale è incapace di produrre per davvero ed è pazzo; spesso è la persona meno sospettabile ed è difficile che loro vadano a finire in prigione, ma quando lo sono, per loro viene attuato il regime del carcere restrittivo conosciuto in Italia come 41bis, quello dedicato ai detenuti pericolosi per altri detenuti.

Totò avrebbe detto: ”Criminali si nasce e non si diventa…” per spiegare che, nonostante un grigio possa avere comportamenti riprovevoli, da nero, neri si nasce e non si diventa.

Ricordate quei film, specie americani, in cui c’è il grande spacciatore di droga che vive nella classica lussuosissima villa di Miami con fontane, donne e champagne?

villa in Miami

Bene, la mente criminale è lui; mente criminale lo si nasce per una decisione presa in questa o in una vita passata di voler a tutti i costi ottenere alti livelli di benessere materiale pur non producendo secondo quei canoni e quei mezzi che noi definiamo onesti e di valore.

Un nero può essere un vicino, il padre, la madre, quello del negozio sotto casa… ma in genere è la persona più insospettabile e certamente non è evidente come quel povero disgraziato del grigio che arranca tra un guaio e l'altro in modo visibile.

Il grigio, in quanto a contatto con il nero criminale, ne subisce le conseguenze negative per cui spesso non si sente bene e quando si sente particolarmente male, si ammala; il Sé-ombra è continuamente in difficoltà economica ed è un vero fastidio per le persone che lo frequentano; ebbene evitate queste persone, sono una rovina per lo spirito.

Al contrario del grigio, l’uomo nero, il criminale doc, non sta cercando di farcela: il suo obiettivo, visto che vive nel terrore e sa di essere senza speranza, è quello di FARCI FUORI. Il grigio Sé-ombra sta cercando di farcela, ma non si sente bene, è spesso ammalato fisicamente, ma il suo problema è che egli è troppo materiale, troppo solido e cerca di risolvere la sua situazione con metodi materiali: Li vedete pieni di libri, che si informano sempre, hanno la casa e la borsa da viaggio pieni di strampalate e costose medicine; questo per i grigi normali, ma i grigi spirituali hanno le loro borse piene di rimedi di genere naturale e omeopatici: si sa, essi sono spirituali e devono trattare bene il corpo...

Qualsiasi loro problema lo vogliono risolvere per mezzo di un intervento sul corpo e questa è una cosa davvero penosa. Il Sé-ombra, contrariamente a quanto sembra professare, non ha alcuna idea del mondo dello spirito. Egli lavora sull’effetto materiale per cui non fa altro che confermarlo ed è per questo motivo che sta sempre peggio. Per il fatto che è molto solido, molto materiale, egli non può guarire poiché non può entrare nel mondo del pensiero, il mondo delle cause, per cui è sempre in ricaduta.

Il Sé-ombra non può dare una mano a nessuno a migliorarsi e figuriamoci in che modo distorto trasmette i concetti spirituali agli altri, con quale genere di esempio: possono farvi passare per stregoni o organizzazioni settarie.

Attenti al loro aiuto: essi sono incoerenti ed inaffidabili, si rimangiano spesso le promesse fatte. A proposito della loro solidità materiale, se chiedete i loro successi essi vi parleranno solo di cose di lavoro e del corpo (tipo cure, sport, lavoro e cose del genere). Queste persone possono essere ospitali o no, generose o no, ma lo sono per modelli di comportamento acquisiti, non di cuore, ma certamente non sono mai RICONOSCENTI: esse non conoscono lo scambio che è una delle due condizioni basilari che definiscono un maestro. Poiché l’altra condizione del maestro è quella del prendersi responsabilità della propria vita, per loro la causa della propria condizione è sempre colpa degli altri.

A volte la gente per bene scambia la loro generosità per riconoscenza, ma in realtà ci vuole un occhio attentamente addestrato per capire che un Sé-ombra ha come un unico scopo il comprarti: il suo cuore non è mai puro. Ha spesso gravi problemi di cuore, alle ossa, è depresso e può avere tumori.

Un aspetto pietoso dei grigi è la loro totale incapacità a riconoscere il valore di attività che non siano puramente materiali; la nostra società, l’Europa, è anche indirizzata su questa cosa.

Un esempio: in Italia il D.P.R. 633/1972 (decreto del Presidente della Repubblica) è una normativa che regolamenta le vendite fino al 2003, cioè fino a quando è stato emesso il Decreto Legislativo 273/2003 (appunto di stampo europeo); con questo decreto si è operata una distinzione tra i beni materiali e quelli immateriali e in definitiva se io fornitore vendo un libro fisico esso rientra nei beni materiali, ma se lo fornisco come libro elettronico (e-book) da scaricarlo da un sito, allora è un bene immateriale ed è assoggettato alla prestazione di servizi; tali sono la consulenza dell’avvocato, del fiscalista, del medico, ma mentre per quest’ultimo caso gli uomini grigi si svenerebbero per pagare il medico che gli salva il corpo, essi non valutano di alcun valore tutti gli altri tipi di consulenze.
Ora vi illustro il comportamento di un grigio rispetto all’essere riconoscenti quando riceve informazioni di genere spirituale.
I grigi, che non vanno in alcun modo oltre la materialità, non apprezzano in alcun modo questo genere di lavoro, di Opera. Eppure, quando loro vanno a fare la spesa e devono pagare sono pronti a spendere, ma quando sanno che corsi e informazioni che riguardano lo spirito è giusto ricompensarle in denaro, allora vengono fuori con la più idiota delle interpretazioni che sia mai stata fatta ad una frase biblica.
La frase è “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente dovete dare”: questi Sé-ombra sono paladini nel nascondere la loro mancanza di riconoscenza con questa frase e dicono sovente: se un insegnamento spirituale si deve pagare, allora non può essere vero perché le cose dello spirito non si devono pagare.
Questa è certamente la più grande delle idiozie che abbia mai sentito in vita mia e sono convinto che se dicessi alla cassa del negozio dove vado a fare la spesa che la mia unica attività è tanto spirituale che non devo ricevere nulla in cambio e questo è il motivo per cui sono legittimato a non dover di conseguenza pagare la spesa da loro, ebbene credo che mi butterebbero fuori a calci nel culo!!!

“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente dovete dare”: queste persone sono incapaci di apprezzare cose immateriali e quindi qualsiasi tipo di servizio che non sia di genere medico per i quali venderebbero anche la loro mamma.
“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente dovete dare”: sono anni che ho voglia di far venire a galla la verità circa il vero significato di questa frase e ora è venuto il momento; su questa frase ci sono un mare di preconcetti e tanta confusione; siete pronti a sapere cosa davvero significa?

Nel vocabolario Zingarelli alla seconda definizione della voce “gratuitamente” è scritto dato da Dio per grazia e senza meriti della creatura.

Il significato di questa frase è semplicemente questo: ciò che l’IO vi suggerisce di fare/dare nel mondo in cui appartenete, fatelo direttamente, senza inquinarlo di aspetti umani. Quindi la frase si riferisce esclusivamente ad un fare secondo le istruzioni del proprio divino e un eventuale riscontro economico in questa frase non è assolutamente considerato.
Conosco centinaia di persone che hanno dedicato la loro vita a ciò che faccio io, cioè a trasmettere questo genere di informazioni alle persone e se dovessi dare ragione ai grigi io non potrei realizzare la mission per cui sono venuto su questa terra: parlare agli altri come sto facendo da anni.

Non si deve dimenticare che il corpo e tempo sono le nostre più grandi risorse: il nostro tempo è la nostra stessa vita.

Queste persone non conoscono il perdono: se tu fai o dici qualcosa che per loro è scorretto, ti etichettano e ti eliminano dalla loro area, ma al contrario sono sempre desiderosi di farsi perdonare delle loro malefatte (io non sono interessato al perdono in quanto non sono interessato alla condanna, ma sto esprimendomi secondo il loro punto di vista).
I comportamenti di un Sé-ombra sono di fatto uguali a quelli dell’uomo nero; c’è solo una cosa che può permettere di distinguerli: l’uomo nero oltre a tutte le porcate che abbiamo descritto vuole avere potere sugli altri.

QUANTI SONO I SE' OMBRA?
Abbiamo spesso sentito dire che l'80% della ricchezza del mondo sia in mano a solo un 20% della popolazione.

Sapete che dietro questo dato c'è un fenomeno statistico conosciuto come Principio di Pareto?

Vilfredo Pareto (1848-1923) è un economista e un sociologo nato a Parigi da famiglia italiana. Nel 1897 Pareto, studiando la distribuzione dei redditi, dimostrò che in una data regione solo pochi individui possedevano la maggior parte della ricchezza.

Si convinse infatti che la distribuzione del reddito e della ricchezza aveva seguito in tutti i paesi ed in tutte le epoche un andamento regolare descritto dalla formula
log N = log A + m log X

dove N è il numero delle persone con un reddito superiore ad X ed A ed m sono costanti.

Verso la fine del 1940, l'economista rumeno naturalizzato americano Joseph M. Juran (1904-2008), estese questo principio di economia ai sistemi qualità e alla sociologia e lo denominò "legge 80/20".

Pareto juran
Vilfredo Pareto Joseph M. Juran

In economia, il principio di Pareto è un modo di rappresentare in forma grafica gli aspetti prioritari di un problema, quelli su cui cioè, concentrare gli sforzi, ma in realtà le sue applicazioni possono applicarsi a tutti i sistemi.

In definitiva il Principio o legge 80/20, dice che in qualunque sistema e in ogni organizzazione il 20% degli addetti è sempre responsabile dell’80% dei risultati; quindi sono pochi gli elementi rilevanti ai fini del comportamento - il 20% - e tutti gli altri - l'80% - "fanno numero", cioè contano poco o nulla sull'andamento del sistema.

Faccio degli altri esempi, più concreti:

  • con il 20% dei prodotti un'azienda multiprodotto realizza l'80% del fatturato
  • il 20% dei componenti di un prodotto costituisce l'80% del suo valore
  • il 20% del tempo produce l'80% dei risultati dell'intera giornata di lavoro
  • Il 20% dei siti web raccoglie l'80% del traffico.
  • il 20% dei clienti produce l'80% del fatturato
  • il 20% dei venditori procura l'80% dei nuovi clienti
  • il 20% delle persone fa l'80% delle assenze
  • l’80% delle vendite di un commesso deriva dal 20% dei clienti
  • il 20% delle automobili circolanti causa l’80% degli incidenti
  • il 20% dei produttori è responsabile dell’80% della produzione
  • l’80% della informazione utile proviene dal 20% dei siti
  • il 20% del valore delle scorte occupa l'80% del magazzino
  • il 20% del personale crea l’80% dei problemi
  • il 20% del personale (diverso dal precedente) è capace dell’80% della produzione
  • l’80% dei reclami proviene dal 20% dei prodotti e dal 20% dei clienti

e così via, potendone voi verificare la correttezza e la veridicità su infiniti aspetti.

Per questo Principio, l'80% dei guai del mondo è riconducibile solo ad un 20% di individui. E ancora: a quanto equivale, abbastanza precisamente la percentuale dei "cattivi" (grigi+neri) rispetto ai "buoni" (bianchi)? E', semplicemente, del 20%.

Poiché i grigi e i neri rappresentano meno di un quinto della popolazione, il paradosso è che una persona su cinque sta cercando di bloccare quattro uomini bianchi e spesso ci riesce pure; ma poiché il Principio 80/20 individua la fetta del sistema dove concentrare gli sforzi per farlo funzionare al meglio, in condizione di massima efficienza, possiamo senza dubbio affermare che se questa piccola percentuale venisse fermata, ci sarebbe un’immediata ripresa sociale ed economica e di qualsiasi attività.

Forse è proprio nelle due immagini che seguono la differenza nel modo di vedere di un bianco e di un grigio:



la Vita vista da un Sé-bianco




la Vita vista da un Sé-grigio

Per terminare questa dissertazione, prima abbiamo detto che su cento persone gli uomini neri si contano sulle dita di una mano: ma quanti sono in realtà?

Ebbene, se analizziamo un'altra caratteristica del Principio di Pareto, scopriamo che esso è ricorsivo, cioè che ha caratteristiche frattali, il che vuol dire che esso, con un margine di errore superiore, vede le caratteristiche originarie che si ripetono (per questo si dice avere caratteristiche frattali). Quindi se il 20% della popolazione dà fastidio all'altro 80%, il Principio dice che, di questo 20%, a sua volta un 20% è costituito da persone davvero pericolose, i neri; il 20% dell'originario 20% corrisponde a 4 individui. Poiché il Principio è tanto più preciso quanto più i numeri sono grandi e diviene meno preciso se i numeri sono piccoli, possiamo dire che almeno un 2 persone su 100 sono menti criminali, i veri uomini neri: facile, no?!


COME LIBERARSI DEI SE' OMBRA
Ciò di cui voglio ora parlarvi non è una cosa nuova; sono anni che "ripeto" questo principio: "Chi di forza ferisce, di forza perisce".

In Italia, dopo Russia, Repubblica Ceca, Germania e altri paesi, è arrivato il primo volume di una trilogia dedicata al Transurfing;

questo termine vuole significare l'abilità di scivolare dalla linea del tempo attuale ad un'altra nel caso in cui quella in cui ci troviamo non ci piace.

In questo testo l'autore russo Vladim Zeland associa l'inconscio collettivo ai pendoli e dice che chi entra in risonanza con una determinata frequenza del pendolo, ne viene catturato. I pendoli esistono solo per succhiare energia alle persone ed opporsi ad un pendolo è impossibile poiché, nutrendosi i pendoli - l'inconscio collettivo - delle nostre energie, più ci opponiamo più diviene potente. A pagina 62 il libro TRANSUFING: Come scivolare attraverso la realtà - Lo spazio delle varianti, dice:

Lottare contro un pendolo è inutile. [...] lottare contro un pendolo equivale a rifornirlo di energia. La condizione prima e più importante per il successo è rinunciare alla lotta contro il pendolo.
In primo luogo i pendoli si presentano in misura proporzionale ai vostri tentativi di liberarvi dalla loro pressione. Potete ripetere all'infinito "Smettetela, lasciatemi in pace" e potrà anche sembrarvi di esservi riusciti a liberarvi della loro influenza. In realtà, così dicendo, non fate che nutrirli della vostra energia e attaccarveli ancora di più. [...] Ma l'importante è non lottare contro di lui, non giudicarlo, non arrabbiarsi, non perdere il controllo della situazione, perché, diversamente, fareste il suo gioco.


Di testi e di parole sul cambiare la realtà ne abbiamo già visti tanti, ma questa volta devo dire che qualcosa di nuovo è accaduto: cosa ne pensate infatti di queste frasi? Tenete presente che questo è solo uno dei tre libri previsti in cui si tratta questo argomento; ecco gli altri due poi disponibili in primavera e in inverno 2010:








Finalmente un autore che la pensa come noi e che ha messo in chiaro come non farsi schiacciare dall'inconscio collettivo.

Esempi di pendoli sono tutti riconducibili ad atteggiamenti che nascondono uno scopo nascosto: quando una persona drammatizza, piange, fa uso del suo fascino o qualunque altro atteggiamento che si utilizza per ottenere potere sugli altri è riconducibile al concetto di pendolo. Ci sono persone che pur di ottenere l'attenzione si farebbero ammazzare, altre piangono, altre fanno cose stupide e tutto ciò solo per ottenere ammirazione.

Potremmo dire, in definitiva, che ogni volta che facciamo le cose per farci ammirare o riconoscere dagli altri, alimentiamo il pendolo, ma il VERO pericolo è quando il nostro corpo-emozionale è molto carico: quando abbiamo troppo abusato del nostro potere emozionale sulle persone, allora le nostre emozioni vengono agganciate dall'enorme energia del pendolo di gruppo e allora scatta una dipendenza, qualcosa che non riusciamo più ad affrontare, una cosa a cui non riusciamo più a star di fronte; questa cosa risulta in una perdita di abilità. A questo punto, non essendo più in grado di procurarci quella cosa per mezzo di quell'abilità, ecco che diveniamo schiavi di qualcuno che quella cosa ce la può offrire: chi di potere ferisce, di potere perisce e qui stiamo parlando di emozioni, di qualcosa di davvero grosso.

Hai voglia di usare THE SECRET prima o dopo pranzo se prima non ti liberi dalle catene in cui ti sei aggrovigliato; la prova che sei incatenato sta proprio nel fatto che stai cercando di usare The Secret per cambiare la tua vita. Ma la prima cosa in assoluto da fare è, invece, cambiare l'atteggiamento di potere che abbiamo verso gli altri: i Sé-ombra hanno un'enorme fame di potere.

Facciamoci ancora aiutare dal libro Transufing.

In questo primo volume della serie, Lo spazio delle varianti, Zeland parte con lo spiegare l'universo quantico con appunto i termini di spazio delle varianti, per cui si comprendono bene le relazioni con le possibilità infinite del Campo e il concetto di linee del tempo. Quindi l'autore si incanala nel discorso PRATICO di come liberarsi dall'azione di soffocamento prodotto dalle forze negative che ci vengono restituite quando ci opponiamo con forza alle cose.

Il concetto rimane il solito:

opporsi alle cose determina un'energia di
rimbalzo che ci colpisce direttamente sui denti.


E' per questo motivo che la vita non cambia!

E' per questo motivo che la sofferenza non scompare!

E' per questo motivo che il presente ci pesa!

E' per questo motivo che non ce la si fa più!

Ne sai qualcosa di queste frasi, vero?

Ricorda: prima di riuscire ad andare in qualche parte, ci si deve liberare dei blocchi che ci costringono a stare qui, su questa linea del tempo!!!

Se vuoi, puoi leggere questo servizio di qualche mese fa: Il pericoloso aspetto delle energie di rimbalzo: ti prometto che avrai una grossa comprensione in merito.

Qui non si tratta di essere emotivamente neutri e di non agire: si tratta di agire senza emozioni, di perseguire un risultato senza attaccamento.

Quindi se dobbiamo allontanare qualcuno, ci dice Zeland: "mandateli al diavolo e vedrete che se ne andranno dalla vostra vita", ma la cosa importante è prendere una decisione senza emozione.

I Sé-ombra sono le entità su cui i pendoli hanno fatto maggiormente presa; i pendoli, le forze dell'inconscio colletivo, utilizzano i Sé-ombra in modo totalmente meccanico per rafforzare la forza che essi hanno; l'energia dei pendoli, che è sempre negativa, può rafforzarsi solo in un modo: se tu ed io ci opponiamo alla cosa oppure se vogliamo manifestare potere, ma, ripeto, l'opposizione sbagliata è quando si agisce con emozione.

Se qualcuno ti sta violentando tua figlia sotto gli occhi e tu non intervieni, non sei un distaccato, sei un idiota. Ricordo il detto: Arjuna uccide i suoi nemici con il sorriso sulle labbra; uccide perché è suo dovere di soldato, lo fa col sorriso poiché non porta rancore a nessuno.

Da questo pulsante puoi leggere e scaricare gratuitamente il file del capitolo 2 dal titolo I Pendoli:
Da questo pulsante puoi leggere e scaricare gratuitamente il file dell'INDICE:

L'odio è, tra le vibrazioni energetiche dell'inconscio, la più carceriera che esiste, quella che maggiormente ti blocca in Matrix.



Arrabbiarsi o odiare i Sé-ombra non va bene, come non va bene arrabbiarsi per qualsiasi cosa; d'altronde se i Sé-ombra sono nella vostra vita è perché VOI avete attratto quel tipo di energia e a questo punto il gioco prevede che li vediate come degli insegnanti/insegnamenti emozionali.

E' inutile andare a spendere una barca di soldi in corsi spirituali, quando il vero Corso è quello del quotidiano: di questo ce ne dimentichiamo spesso, troppo spesso!

Quindi trovate il coraggio di reclamare e isolate i Sé-ombra come se avessero la peste; non capisco perché persone con pericolose malattie infettive debbano essere messe in quarantena per non contagiare gli altri, mentre questo tipo di personalità, in possesso di una malattia ben più grave della peste, possa girare liberamente danneggiando le persone per bene.

Forse perché la storia la scrivono i vincitori: tutto normale per far divenire il mondo un deprimente scenario in toni di grigi a loro immagine e somiglianza.

Se non li isola la società civile è perché non lo facciamo noi: è perché non ci mettiamo abbastanza impegno ad annullare il pendolo a cui vibrano; in definitiva è responsabilità di chi sa e non fa se le cose continuano ad andare male.

Come sempre, d'altronde...

Arcangelo Miranda